Diario: viaggio in Nicaragua

Diario: Viaggio in Nicaragua

Destinazione: Nicaragua
Giorni: 8 (1/9 Agosto 2014)
Partenza da: Roma
Compagnia Aerea: Iberia – Copa Airline

01 Agosto 2014 Roma Panama
Questa volta decido di tornare in Centro America e precisamente in Nicaragua, Costa Rica e Panama.
Il mio diario di viaggio del Nicaragua inizia il primo di agosto alle 5 del mattino!
Sveglia prestissimo perché ho il volo alle 7.45 per Madrid dove atterrerò alle 10.25 e alle 12.00 il gate S37 attende tutti coloro i quali vanno a Panama.
Salgo sull’aereo e devo dire, con mio grosso disappunto, che l’aereo è pessimo! Non ci sono i monitor personali (generalmente previsti per voli di lungo raggio) e così l’idea di guardare qualche film, giocare o semplicemente guardare la rotta che sta facendo l’aereo, non è possibile.
Rimangono solo due cose da fare; “mangiare e dormire”
Alle 15.30 (ora di Panama) tocchiamo il suolo Panamense e ad accoglierci il tipico caldo umido dei Paesi equatoriali. Prendiamo un taxi e arriviamo nostro hotel (Hotel Amador) proprio all’inizio della vieja Panama.
L’hotel onestamente non è nulla di che ma soprattutto quello che mi lascia un po’ deluso è la posizione rispetto al casco viejo che dista 10 minuti con il taxi.
Intendiamoci non è distantissimo ma Panama (come avrò modo di dirvi nel diario di viaggio Panama e le San Bals) è meglio goderla a piedi prendendo un hotel nel caratteristico “Casco Viejo”.
Ci sistemiamo nelle stanze, facciamo una doccia e poi usciamo a mangiare qualcosa.
La vecchia Panama mi si presenta come una perla coloniale. I miei compagni di viaggio, che sono stati a Cuba, la paragonano a L’Avana. Il contrasto tra le case coloniali e lo skyline dei grattacieli avveniristici della nuova Panama è magnifico.
La prima sera va via così, tra chiacchiere e ad ammirare questa gente che si presenta come semplice e cordiale.

02 Agosto 2014 Panama
Oggi nel primo pomeriggio si parte per il Nicaragua e così decidiamo di spendere la mattinata andando a vedere il Famoso canale di Panama.
Semplicemente magnifico! Un’opera ingegneristica straordinaria, che consente alle navi di passare dall’oceano atlantico a quello pacifico (e viceversa) senza circumnavigare l’America del Sud. Solo poche ore a dispetto di un viaggio che invece richiederebbe un mese.
L’ingresso, che consente di ammirare le chiuse dal Miraflores, costa 15$.
2

Vedere questi mostri del mare, trattati come bambini condotti per mano dai genitori, è magnifico. Le navi vengono infatti condotte in questi bacini comunicanti che, una volta livellati, consentono alla nave di salire di altitudine fino a quando non trovano sfogo e libera uscita in un lago che le condurrà dall’altra parte del CentroAmerica .
Il canale funzione h24 sette giorni su sette. Il guadagno giornaliero è di circa sei milioni di dollari.
Nella struttura, adibita ad attrazione turistica, trovano spazio anche un museo ed un cinema 3D che proietta la storia del canale.
All’ora di pranzo torniamo in hotel, prendiamo i nostri zainoni e con un bus ci dirigiamo in aeroporto dove prenderemo il nostro volo per Managua (Capitale del Nicaragua) operato da Copa Arline. Il volo non è diretto ma fa uno scalo tecnico a San José di Costarica. Rimaniamo fermi un’ora circa e la sera alle 20.00 finalmente entriamo in Nicaragua.
Con gli altri del gruppo decidiamo però di non fermarci a Managua che, a quanto dicono, è non proprio bella e soprattutto abbastanza violenta.
Decidiamo così di prendere un bus e di andare direttamente a León dove arriviamo dopo due ore circa.
L’hotel “El Sueño de Meme” è veramente molto carino anche se la stanza non ha l’aria condizionata.
Domani la giornata sarà interamente dedicata alla visita di León che è la seconda città del Nicaragua con una popolazione di 155.000 abitatni. E’ una citta coloniale che vanta ottimi esempi di architettura coloniale spagnola, tra cui la grande Cattedrale dell’Assunzione, creata tra il 1706 ed il 1740, con due torri aggiunte nel 1746 e nel 1779.

03 Agosto 2014 León
Sveglia presto usciamo per fare il nostro primo desayuno Nicaraguense e per godere un po’ la cittadina di primo mattino. Dopo un’abbondante colazione andiamo subito alla scoperta della città. In giro c’è pochissima gente e la città sembra un po’ una città fantasma. León è molto piccola e il centro nevralgico della vita “leonina” è la piazza della cattedrale (Basilica De la Asuncion) una chiesa del ‘600 con una facciata decadente,  affascinante è realizzata in stile colonial spagnolo ed è considerata la maggiore dell’America centrale. L’interno è invece anonimo e spartano. Proseguiamo il nostro giro per la città ma in realtà ho poco da offrire. A lato della Cattedrale il collegio, ed il palazzo episcopale che danno sulla piazza protetta da 4 leoni.
Una cosa che consiglio di fare, anche se io non l’ho fatta, è salire in cima al campanile della cattedrale (ingresso 2 $) per ammirare le cupole di Leon e i vulcani che la circondano.
Nel pomeriggio ripartiamo e raggiungiamo Granada in bus dove arriviamo in serata.

DSC_0056
04 Agosto 2014 Granada
Finalmente dopo tre giorni di viaggio oggi giornata piena!
Usciamo alle 8.30 del mattino diretti al Parco Nazionale del Masaya; un parco vulcanico che si compone di tre crateri di cui due ormai estinti.
Siamo arrivati in cima con un pulmino e siamo arrivati praticamente sul bordo della caldera. E’ fortissimo e intenso l’odore di zolfo e anidride carbonica che si fa fatica a respirare. La nostra guida ci spiega un po’ la storia del parco e delle ultime eruzioni e ci porta a fare un piccolo trekking (ma io la definirei più una passeggiata) lungo il cratere estinto a ovest di quello attivo. Il trekking dura circa 40 minuti e il premio è ammirare dall’altro la Laguna di Apoyo. Durante il tragitto ho visto per la prima volta i colibrì, straordinario! Semplicemente uno spettacolo della natura. Sono colorati, piccoli ma soprattutto velocissimi! E’difficile seguirne lo spostamento con lo sguardo.. impensabile fotografarli! Finito il trekking riprendiamo il pulmino e andiamo a vedere un mercatino di artigianato nella cittadina di Masaya.

Dopo un po’ di compere (leggasi magnetino) ed un buon succo di frutta, via verso la laguna de Apoyo per un bagno rilassante e una buona birra fresca.
Alle 16 ritorniamo a Granada per fare un giro della città che è veramente molto carina anch’essa coloniale e la gente che la abita è molto cordiale. Domattina presto escursione in barca “Las Isletas” e subito dopo prenderemo un bus per raggiungere Moyogalpa (Isla Ometepe).

Pagine 1 2